Domenica 23 gennaio 2011 - ore 18.15
Teatro Rasi - via di Roma, 39 Ravenna

incontro con

Malainin Mohamed Moh-Fadel

segretario generale dell'Unione Giornalisti e Scrittori Sahrawi (Upes)

 

intervistato da

Alice Rosmini (referente cooperazione decentrata Comune di Ravenna)

introduce Tahar Lamri (scrittore)
accompagnamento dal vivo: Rad-A

 

L’evento è organizzato da: Comune di Ravenna, Comune di Forlì, Cisp, Rappresentanza dei Cittadini Immigrati, Ravenna Solidarietà, Citt@Attiva , Generazioni in Movimento,  Cgil, Associazione Culturale Mirada, CittàMeticcia, TerraMia: mediazione interculturale, il Villaggio Globale

in collaborazione con Nobodaddy / Ravenna Teatro

 

 

UPES (Unione Giornalisti e Scrittori Sahrawi)

 

 

L'Unione dei giornaisti e scrittori Saharawi (UPES) è una organizzazione non  governativa saharawi che raccoglie numerosi intellettuali, giornalisti e attivisti dei diritti umani che vivono nei campi  profughi Saharawi, nelle  zone occupate del Sahara occidentale e all'estero.

 

Nonostante la  mancanza di mezzi e le dure condizioni di lavoro nei campi profughi  Saharawi, UPES è molto attiva nella comunità Saharawi e, insieme ad  altre organizzazioni, cerca di aiutare i profughi  Saharawi e coloro che vivono nelle zone occupate del Sahara occidentale. In particolare gli obiettivi dell’organizzazione sono:

 

1. Agevolare ogni forma di informazione: UPES creato un sito web (www.upes.org) il 15 agosto 2005 che fornisce ai Saharawi uno spazio per pubblicare le loro idee, poesie,  articoli, studi, racconti, ecc; esiste una pagina in inglese sul sito web  (www.upes.org / default_eng.asp) dove scrittori, attivisti dei diritti  umani, prigionieri di coscienza, ricercatori e chiunque abbia un  interesse per le questioni relative ai Saharawi possono  pubblicare articoli o ricevere informazioni

Sono iniziate dal 2006 anche le attività all’estero di partecipazione ad eventi pubblici di informazione

 

2. Difesa dei diritti umani: In  collaborazione con le organizzazioni internazionali dei diritti umani e  le organizzazioni locali, come Amnesty International, UPES  aiuta a promuovere i diritti umani fornendo assistenza e disponibilità a partecipare ad iniziative, pubblicando comunicati  stampa e relazioni, dossiers, promozione di campagne di sostegno ai  prigionieri di coscienza e di coordinare le azioni con altre  organizzazioni dei diritti umani, in particolare  con l'Associazione delle famiglie degli scomparsi Saharawi (AFAPREDESA)

 

3. Attività culturali:  Nel 2007 l'Unione ha  partecipato ad un evento culturale a Sandblast a Londra, nel dicembre 2008  ha collaborato con il Ministero Saharawi della cultura per organizzare il Festival Internazionale di Saharawi Cultura Popolare nel campo di  Ausserd ed all'interno di questo ha presieduto il Seminario Internazionale sui Beni Culturali. UPES ha partecipato a tutte le edizioni del Festival del Cinema (FISAHARA),  e nel luglio 2009 al Festival di cultura africana che si  è svolto ad Algeri infine, in Agosto in tour in Danimarca con il famoso gruppo musicale  Saharawi, TIRIS.

 

4. Volontariato: i membri UPES  sono molto attivi nei campi profughi seguendo le relazioni con le  organizzazioni giovanili di volontariato locali per promuovere campagne ambientaliste e per fornire assistenza ai rifugiati. Nel marzo 2009 UPES  organizzato un seminario nazionale sul volontariato in collaborazione  con le organizzazioni giovanili Saharawi.

 

5. Cooperazione con ricercatori, giornalisti e studenti stranieri: Dal 2005 all'inizio del 2009, UPES ha collaborato con oltre 400 giornalisti stranieri, ricercatori e  studenti. Nel Regno Unito ha lavorato con Sandblast, War  on Want, UPES lavora a stretto contatto con molte organizzazioni e  gruppi di sostegno del popolo Saharawi, in particolare in Australia  (AWSA), Norvegia (WSRW) e Stati Uniti.

Venerdì 3 dicembre 2010 ore 17.30
Teatro Rasi via di Roma, 39 Ravenna . ingresso gratuito

incontro con Björn Larsson
conducono Angela Longo e Tahar Lamri 

seguirà rinfresco offerto dall'Associazione Terra Mia

 Non si nasce liberi, lo si diventa, e non basta né desiderarlo, né sognarlo, né avere la sensazione di esserlo per diventarlo realmente: essere liberi è una conquista continua, e precaria, che dura tutta una vita."

 

Evento organizzato e promosso da: Rappresentanza dei Cittadini Immigrati e Extra UE – Coordinamento delle associazioni Ravenna Solidarietà – Casa delle Culture – Ravenna Teatro – Gruppo dello Zuccherificio – Citt@Attiva - Generazioni in Movimento – Cgil – Associazione Culturale Mirada - CittàMeticcia – TerraMia. mediazione Interculturale - Il Villaggio Globale.

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